Nel presentare le proposte al nuovo Piano Strutturale del Comune di Cecina inizio 2021, la Rete di Associazioni Seminando Futuro di Cecina aveva posto alla riflessione dell’Amministrazione le seguenti:

Direttrici Strategiche, Ambientali e di Progresso sostenibile.

Parole d’ordine: incremento aree verdi, fermare consumo di suolo, riqualificazione, ristrutturazione, rinaturalizzazione, difesa dei beni, urbanistici, naturali, primari, culturali esistenti, minimizzazione di emissione di CO2, gestione dei rifiuti.

Le nostre proposte e riflessioni, come contributo all’elaborazione del nuovo Piano Strutturale, in fase di gestazione, sui temi Ambientali e Agricoli, si possono sostanziare per punti, come di seguito riportato.

Questi punti devono avere una lunga visione di tempo per non lasciare in eredità alle nuove generazioni situazioni difficilmente sostenibili. Tenendo anche in conto la crisi climatica in cui stiamo già vivendo e le misure di RESILIENZA che già adesso dovremo intraprendere.

Troviamo inoltre scritto:

il terzo riferimento per il Piano Strutturale deve essere la prospettiva internazionale, rappresentata dall’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. Sottoscritta nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU prevede 17 Obiettivi per la Sostenibilità, tra cui quello “città e comunità sostenibili” con il target di “ridurre l’impatto ambientale negativo pro capite delle città”.

E anche, continuava:

LINEE GUIDA

  1. SUOLO
  • Limitare al massimo, e se possibile impedire, ogni ulteriore consumo del suolo e del territorio ad usi edificabili, puntando decisamente e praticamente a RIQUALIFICAZIONE/RISTRUTTURAZIONE/ RECUPERO / RIVALUTAZIONE del patrimonio edilizio, strutturale, infrastrutturale e culturale esistente. Bonifica/recupero ex area Zuccherificio.
  • Proponiamo inoltre di non prevedere incremento di urbanizzazione in aree attualmente a vocazione agricola a valle della ferrovia Roma/Pisa. Anche la previsione di nuovi campeggi va evitata: già la pressione antropica, nei periodi di punta, è eccessiva rispetto a i processi di rigenerazione degli ecosistemi costieri. Va permesso e stimolato il miglioramento qualitativo delle strutture esistenti ed una destagionalizzazione del turismo.Riteniamo pertanto che l’area del PADULETTO rientri perfettamente in quanto sopra.

La proposta avanzata dall’Amministrazione di Cecina ci sembra vada esattamente in senso contrario di quanto da noi proposto.

Dobbiamo chiederci qual’é il fine di avere una quarta strada che congiunga l’abitato di Cecina al Quartiere Cecina Marina

Adesso ne abbiamo 3: viale della Repubblica, via Ginori, via F. Domenico Guerrazzi, da San

Pietro in Palazzi ( detta: via delle Gorette ).

Ci chiediamo anche cosa vuol dire quell’ellisse denominato AREA di COMPENSAZIONE tra viale della Repubblica e quel tracciato di una possibile quarta strada ?…riempire quell’area con nuova cementificazione?

Nel caso servisse una (o più ) strada d’emergenza ci sono già delle strade bianche attualmente utilizzate come vie per i mezzi agricoli che potrebbero servire a tale fine , con un senso unico in uscita da Marina di Cecina , collegate dal ponte del Cedrino, sopra la linea ferroviaria, alla vecchia via Aurelia.

Dunque per concludere l’AREA AGRICOLA DEL PADULETTO ha bisogno solo di essere lasciata terreno agricolo e fascia di allargamento della pineta del Tombolo sud . Non ha bisogno di una nuova strada che aumenti gli appetiti cementificatori di alcuni imprenditori.

Inoltre se si facessero dei veri conti economici scopriremmo che il tipo di turismo che frequenta questi luoghi viene per la bellezza naturale dell’insieme mare-colline ed una sanità pubblica ancora efficiente non certo per il fascino della città .

Una nota a parte va dedicata alla ciclovia Tirrenica che collegherà dalla Francia a Roma nel tratto Cecina -Bibbona , tracciato presente nel Piano Strutturale ci pare che attraversi la pineta, ora, poiché questa ciclovia sarà di livello Europeo dovrà avere delle caratteristiche ben definite che ci pare mal si confanno al passaggio nella pineta (che comunque potrà essere una deviazione turistica locale ,magari un motivo di permanenza per visitarla per la sua bellezza, in tutte le stagioni dell’anno) a tal fine bisognerebbe che l’Amministrazione rivedesse le proposte fatte da Paolo Bettini (campione olimpionico di ciclismo , proposte che aveva avanzato anche per la ciclovia prima di essere, per un breve periodo, assessore a Cecina, ci risulta che Bettini avesse fatto gratuitamente un suo studio personale anche sulle possibili piste ciclabili realizzabili tra Cecina-Bibbona -Rosignano , perché conosceva tutte le strade di campagna dove si allenava da ragazzino ed era un suo contributo di riconoscenza a questi territori)

Rete Seminando Futuro

Cecina